Lo statuto

PREMESSA

Nel  Comune campano  di Gragnano, in provincia di Napoli, situato ai piedi dei Monti Lattari, appendice dell’Appennino Picentino, è stato istituito dall’Amministrazione comunale un Centro sociale polivalente diurno per anziani, rivolto alle attività in favore della Terza Età  ai sensi della Legge Regionale n.21/89 e della Legge n.328/00.

Gragnano conta oggi 29.454 abitanti con una popolazione anziana (dai 65 anni in su) di 4528 cittadini ambosessi. Poiché Gragnano è un paese ricco di storia, con un apprezzabile patrimonio  naturalistico e storico-artistico, testimonianza questi ultimi della passata presenza di una popolazione laboriosa e di una nobiltà e borghesia illuminate, gli anziani, oltre che protagonisti , ne sono oggi i custodi della memoria collettiva.

PROFILO STORICO

Il Centro fu istituito per la prima volta in Gragnano nel 1993 dall’Amministrazione comunale con Sindaco dott. Sergio Troiano, nella persona dell’Assessore alle Politiche sociali prof. Giuseppe Lavano, su proposta dell’ins. Rosa Bellavia Basso, che ne fu fondatrice e prima Presidente. Le successive Amministrazioni Comunali nel corso degli anni ne hanno favorito il mantenimento e lo sviluppo.

Con delibera assembleare del Comitato di gestione del Centro del 21 aprile del 2006 ( verbale n.6) e successiva delibera  comunale del  4 febbraio 2013 (delibera n.44)  il Centro  è stato intitolato “Anni d’argento”.

Art. 1 – SEDE

Il Centro opera attualmente su sette sedi per consentire a tutti gli iscritti la possibilità di frequenza, data l’nsistenza di alcune condizioni ostative quali la conformazione allungata ed articolata del Paese, la mancanza di mezzi pubblici di collegamento tra il centro e le periferie, nonchè l’insufficienza della sede centrale ad accogliere tutti in un unico luogo. Esse sono ubicate in locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale e così distribuite :

  1. Via Vittorio Veneto ( sede principale).
  2. Via Vincenzo Lombardi.
  3. Via Castellammare.
  4. Piazza Matteotti.
  5. Via Raffaele Viviani  ( località Parco imperiale e Madonna delle Grazie).
  6. Via Caprile (frazione Caprile ed Aurano).
  7. Via Statale per Agerola (località Sigliano).

Il Centro può eventualmente estendere le sue attività anche su altre sedi che dovessero sorgere sul territorio comunale. Ogni sede è coordinata da un responsabile  eletto dal Comitato di gestione  tra i suoi membri, in merito alle competenze. Ogni responsabile può essere coadiuvato da un segretario, scelto tra i soci, che curi la parte amministrativa della sede stessa.

Art. 2 – FINALITA’

Il Centro, autogestito dagli anziani che prestano la loro opera gratuitamente e volontariamente, è aperto a tutti i cittadini e a tutte le componenti sociali; non ha connotazione politica, ispirandosi al rispetto del pluralismo e di tutte le opinioni di quanti si riconoscono nei principi della Costituzione repubblicana  e delle leggi dello Stato.

Esso persegue, senza alcun fine di lucro, finalità di utilità sociale e di solidarietà come di seguito :

  • Far uscire l’anziano, a conclusione del suo ciclo lavorativo e dei principali obblighi familiari, dalla solitudine e dalla emarginazione, cause dell’acceleramento e del decadimento psico-fisico della persona. Il Centro pertanto, con la sua struttura a ricezione diurna,  consente all’anziano di vivere nello stesso tempo nel proprio ambiente familiare ed in quello  comunitario, usufruendo di tutti i servizi messi a disposizione dallo stesso.
  • Sollecitare interventi e misure atte a  migliorare la qualità della vita dell’anziano.
  • Favorire  la socializzazione e la vita associativa per un migliore impiego del tempo libero. Esso infatti ha il compito di realizzare, senza alcun fine di lucro e con finalità ed indirizzi dettati dal Consiglio comunale, incontri ed iniziative di socializzazione, di organizzare servizi e di sviluppare programmi di carattere educativo, ricreativo, culturale, sportivo e di lavoro che vedano gli associati ad un tempo destinatari e protagonisti.
  • Collaborare con le altre associazioni presenti sul territorio.
  • Promuovere iniziative di difesa della pace e dell’ambiente e di tutela del patrimonio.
  • Promuovere la solidarietà, orizzontale verso i coetanei e verticale verso i giovani ed i D.A. ossia i diversamente abili

Poiché tra la popolazione anziana, frequentemente vi sono persone con varie forme di disabilità e relativamente a quanto contemplato nelle succitate Leggi, questo Centro, anche in virtù di esperienze già in atto, accoglie tra i suoi aderenti soggetti disabili che hanno superato il diciottesimo anno di età. Questi potranno aderire in qualità di soci nella Sezione Diversamente abili (DIV.A) e dovranno osservare le medesime regole del presente Statuto, concordando le modalità di frequenza periodicamente con il responsabile della sede interessata. Essi inoltre avranno un referente, ufficialmente eletto, che parteciperà alle assemblee del Comitato di gestione, senza diritto di voto e con l’unico scopo di fungere da raccordo tra i DIV.A e gli organi direttivi del Centro. Lo stesso avrà inoltre il compito di coordinare le attività delle sezioni disabili delle varie sedi, di favorirne la collaborazione interagendo con la sezione anziani e con le varie associazioni ed istituzioni.

Art. 3 – ATTIVITA’

Il Centro , con le dovute differenze legate alla dimensione ed alle potenzialità delle singole sedi, promuove le seguenti attività :

  1. Incontri e collaborazione con Enti locali, Istituzioni varie, OO.SS. dei pensionati, Associazioni, Scuole ecc.
  2. Indagini socio-economiche in collaborazione con il Comune e in accordo con le organizzazioni sindacali
  3. Iniziative miranti a realizzare attività culturali ( visite guidate, teatro, percorsi religiosi); ricreative (giochi sociali da tavolo come partite a carte, tombola, ecc..); artistiche ( ballo, canto, pittura ecc.) ed artigianali (ricamo, tombolo, lavori a ferri ed uncinetto ecc.)
  4. Soggiorni climatici, balneazione e cure termali come attività di svago, di miglioramento dello stato di salute e di socializzazione
  5. Iniziative per la cura della salute fisica e mentale mediante convegni su tematiche specifiche e riguardanti l’anziano; incontri per la prevenzione (esame audiometrico annuale in sede), sull’ incontinenza senile, ecc..; corsi di ginnastica dolce e corsi di educazione alimentare   (corso di cucina con l’Associazione diabetici di Gragnano)
  6. Possibilità di utilizzare gli anziani in servizi pubblici e sociali (“nonno civico”, collaboratori per la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata, ecc. ) ed in attività culturali per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale (adozione di un monumento, cura di spazi verdi, orti sociali, monitoraggio del territorio per la prevenzione del degrado urbano, corsi di educazione civica in collaborazione con scuole e parrocchie, conoscenza del territorio ecc.)
  7. Attività di solidarietà ( tornei di beneficenza, mercatini della solidarietà, aiuti concreti a favore di soci indigenti, progetto di volontariato per l’assistenza domiciliare “Il filo di Arianna”, ecc)
  8. Consulenze per la difesa dei diritti dell’anziano, per la compilazione della modulistica e per il disbrigo di pratiche burocratiche
  9. Attività per la conservazione della memoria tramite raccolta di testimonianze e di immagini del passato
  10. Trasmissione della memoria storica (corso di formazione sulla storia e l’arte locale e laboratori su antichi mestieri)
  11. Progetti transgenerazionali(corso di preparazione al concorso magistrale; in  collaborazione con C.R.I. corso di formazione sul primo soccorso ed incontro informativo sul primo intervento e disostruzione delle prime vie aeree; convegni e mostre per la valorizzazione dei giovani talenti; Corale “Anni d’argento” con i giovani del gruppo “Crisalide”.

N. B. Nei locali del Centro sono consentiti tutti i giochi da tavolo leciti, come progetti minimi di socializzazione, quali tombola e partite a carte; sono invece severamente vietati tutti quelli che si possono definire d’azzardo ai sensi della legge.

Art. 4 – SOCI

Possono aderire al Centro sociale tutti gli anziani residenti sul territorio di Gragnano, previa richiesta scritta da consegnarsi al Comitato di Gestione. Il Centro rilascia obbligatoriamente agli iscritti un tesserino di riconoscimento. Presso il Centro sarà depositato, con gli obblighi previsti dalla legge sulla “ privacy “, l’elenco di tutti gli iscritti con i rispettivi dati anagrafici, indirizzi e recapiti telefonici e custodito dal responsabile di sede, che ne curerà l’aggiornamento.

S’intendono per cittadini anziani quelli che hanno già compiuto 60 anni d’età, se di sesso maschile, e 55, se di sesso femminile.

Il rinnovo dell’iscrizione al Centro dovrà avvenire entro il 31 marzo di ogni anno.

Previa richiesta scritta al Comitato di gestione, è permessa frequenza temporanea o partecipazione ad attività sociali ad amici anziani non residenti nel Comune e ad amici residenti, ma di età inferiore a quella prevista per l’iscrizione. Sono soci diversamente abili tutte le persone che abbiano superato il diciottesimo anno di età e si ritrovino nella condizione prevista dalla legge 5 febbraio 1992 n.104 art.3. Essi hanno diritto a frequentare il Centro anche accompagnati da un familiare o da un volontario nominato dalla famiglia.

Art. 5 – DIRITTI DEI SOCI

Gli associati ed i loro familiari hanno diritto a frequentare i locali delle sedi del Centro, che è anche aperto a tutti i cittadini in occasioni di manifestazioni pubbliche e di iniziative sociali, ricreative e culturali di particolare rilevanza. Ogni socio, inoltre, in regola con l’iscrizione, ha il diritto di voto per la modifica e l’approvazione dello Statuto e del Regolamento,  per l’elezione degli organi del Centro stesso, nonché il diritto di proporsi  quale candidato per le cariche collegiali.

Art. 6 – DOVERI DEI SOCI

Il Centro, economicamente, si fonda essenzialmente sul principio dell’autofinanziamento, con piena titolarità, autonomia e responsabilità delle proprie iniziative. Si avvale inoltre di sussidi elargiti sia dall’Amministrazione comunale che da altri Enti. I soci, pertanto, sono tenuti a versare la quota associativa annuale stabilita dal Comitato di gestione e approvata dall’Assemblea dei soci. Ogni responsabile di sede gestisce le quote incassate, in base alle rispettive esigenze, riportando le entrate e le uscite su apposito registro. A fine anno una copia del bilancio consuntivo sarà affisso in bacheca in ogni singola sede ed un’altra consegnata ai Revisori dei conti.

Gli associati sono tenuti all’osservanza del Regolamento, delle norme interne e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali del Centro e dagli organi elettivi del Comune.

Sono tenuti a frequentare, anche saltuariamente, la loro sede per venire a conoscenza delle diverse attività intraprese ed organizzate.

Il comportamento degli associati, infine, verso gli altri soci e verso gli estranei deve essere animato da spirito di solidarietà e rispetto e deve essere attuato con correttezza, onestà e buona fede.

Art. 7 – SANZIONI

Gli associati verranno sospesi temporaneamente o espulsi in caso di recidiva per i seguenti motivi:

  1. Quando non ottemperino alle disposizioni del presente Regolamento, alle norme interne ed alle deliberazioni assunte dagli organi sociali
  2. Quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al Centro o a persone

Le ammonizioni, le sospensioni o le espulsioni sono decise dal Comitato di gestione su relazione del responsabile di sede e dei Probiviri, a maggioranza dei suoi membri. Esse devono essere notificate per iscritto agli interessati, specificando le motivazioni del provvedimento. I soci sospesi od espulsi possono ricorrere per iscritto entro 30 giorni al collegio dei Probiviri, che a sua volta, entro 15 giorni dal ricevimento del ricorso, provvederà a deliberare.

Art. 8 – ORGANI DI GESTIONE

Gli organi di gestione del Centro sono :

  1. Assemblea dei soci
  2. Comitato di gestione
  3. Presidente
  4. Vice-presidente
  5. Collegio dei revisori dei conti
  6. Collegio dei Probi viri
  7. Responsabile di sede
  8. Segretario
  9. Tesoriere

I soci che ricoprono le suddette cariche collegiali durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Art. 9 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea dei soci, a cui possono partecipare tutti gli iscritti al Centro, è momento fondamentale di confronto atto ad assicurare una corretta e democratica gestione del Centro  stesso. Alle assemblee possono assistere i cittadini ed i rappresentanti di Enti o associazioni secondo la volontà dell’assemblea, in rapporto agli argomenti in discussione.

L’Assessore alle Politiche sociali ed i componenti della Consulta Comunale permanente degli Anziani, sono invitati sempre ai lavori dell’Assemblea con diritto di parola, ma non di voto.

Data l’articolazione del Centro in tante sedi, sono previste assemblee plenarie, ordinarie e straordinarie, ed assemblee per ogni singola sede con la presenza del Presidente ed almeno due membri del Comitato di gestione, per garantire la piena partecipazione e collaborazione dei soci.

Per i quorum costitutivi e deliberativi occorre la maggioranza dei presenti in prima convocazione; qualunque sia il numero in seconda convocazione.

Art. 11 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea generale ha i seguenti compiti:

  • Programma ed approva il piano annuale di lavoro ed altre singole iniziative secondo le proposte ed i risultati del dibattito
  • Approva il bilancio consuntivo e quello preventivo
  • Approva le norme interne che disciplinano le attività del Centro, la quota associativa ed eventuali altre quote aggiuntive a carico dei soci
  • Nomina il Comitato elettorale per l’espletamento delle elezioni
  • Propone i candidati per il rinnovo delle cariche collegiali

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’Assemblea, validamente costituita. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica, che nomina un segretario per la stesura del verbale.

Art. 11 – COMITATO DI GESTIONE

Il Comitato di gestione è composto da un minimo di 11 ad un massimo di n.15 membri, eletti direttamente dai soci. Esso è costituito da un massimo di due componenti e rappresentanti per sede e dura in carica tre anni. Per la sua elezione sarà presentato, in un’unica lista, l’elenco dei candidati (massimo 20), che saranno scelti dagli iscritti delle varie sedi. Il numero è superiore a quello previsto per la composizione del Comitato per assicurare eventuale surroga al suo interno.

Il Comitato di gestione si riserva, inoltre, di conferire in suo seno, per particolari motivi di benemerenza, la nomina di Presidente onorario, che può continuare liberamente a collaborare alle varie attività del Centro.

Art. 12 – FUNZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE

IL Comitato di gestione è l’organo esecutivo del Centro, si riunisce più volte all’anno ed è convocato dal Presidente o da un suo delegato.

Esso ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nell’ambito delle linee generali fissate dall’Assemblea.

Nella gestione ordinaria i suoi poteri sono i seguenti :

  • Propone all’Assemblea preventivamente i programmi delle attività ed i bilanci consuntivi e preventivi
  • Attua i deliberati dell’Assemblea, dandovi la più corretta esecuzione
  • Convoca l’Assemblea almeno una volta all’anno ed ogni volta che ne facciano richiesta scritta e motivata il dieci per cento degli associati
  • Elegge il Presidente, il Vice presidente, il Tesoriere ed i responsabili di sede, obbligatoriamente tra i soci eletti e facenti parte dello stesso Comitato di gestione; elegge inoltre il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei conti; il Presidente a sua volta nomina un segretario di sua fiducia, scelto anche esternamente
  • Sospende o espelle dal Centro i soci, oggetti di sanzioni
  • Costituisce gruppi di lavoro o commissioni per una migliore efficienza di gestione.

Le sedute del Comitato sono valide purchè sia presente almeno la metà più uno dei componenti.

Per tutte le operazioni di carattere amministrativo e finanziario si richiede la firma del Presidente e del Tesoriere, i quali per il compimento di atti di ordinaria e straordinaria amministrazione possono contrarre rapporti di conto corrente con una Banca o le Poste.

Nell’eventualità che venga a mancare per dimissioni o per altri motivi un componente del Comitato, si provvede alla surroga con il primo dei non eletti. In mancanza si provvede ad elezione suppletiva.

Art. 13 – IL  PRESIDENTE

Il Presidente, eletto democraticamente tra i membri del Comitato, dura in carica tre anni e può essere rieleggibile.

Esplica le seguenti funzioni :

  • Convoca e presiede il Comitato di gestione e tutte le assemblee ordinarie e straordinarie
  • Dirige e coordina, attraverso il lavoro collegiale, tutte le attività del Comitato e dei gruppi di lavoro
  • Nomina il Segretario del Comitato

In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni vengono assunte dal Vicepresidente.

Art. 14 – COLLEGIO  DEI  PROBIVIRI

IL Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, soci del Centro, scelti per competenze e rimane in carica tre anni.

Decide insindacabilmente, entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso, sulle proposte di sospensione o espulsione. Le decisioni del Collegio sono sottoposte, quando necessario o richiesto, al controllo di legittimità della competente Commissione Consiliare.

Art. 51 – COLLEGIO  DEI  REVISORI  DEI  CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri, soci del Centro, scelti per competenze e rimane in carica tre anni con le seguenti  funzioni :

  • Esercita il controllo su tutti gli atti di gestione compiuti dal Comitato
  • Esamina i bilanci consuntivi e preventivi e li sottopone, per l’approvazione, all’Assemblea congiuntamente al Comitato di gestione
  • Verifica la contabilità ogni anno o in qualunque momento ne ravvisi la necessità

Verifica e controlla i bilanci consuntivi e preventivi delle singole sedi.

Art. 16 – GRUPPI DI LAVORO

I gruppi di lavoro, nominati dal Comitato, hanno ad oggetto della propria attività, preordinata all’attuazione delle finalità e degli obiettivi  prefissati dal Cento, i seguenti settori :

  • Culturale
  • Socio-sanitario
  • Sportivo
  • Ricreativo
  • Rapporti con l’Amministrazione comunale ed altri Enti ed Associazioni

Ogni gruppo di lavoro, presieduto dal Presidente, nomina al suo interno un coordinatore, preferibilmente scelto tra i membri del Comitat.

Art. 17 – PROGRAMMA ANNUALE

Il programma annuale delle attività e delle iniziative deve essere di massima presentato all’Assemblea dei soci.

Art. 18 – BILANCIO CONSUNTIVO

Il bilancio consuntivo generale del Centro comprende l’esercizio sociale dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea dei soci entro il 31 marzo dell’anno seguente.

Art. 19 – FINANZIAMENTO

Le iniziative del Centro sono di regola autofinanziate essenzialmente con il contributo derivante dalle quote associative dei soci. Le attività possono inoltre essere finanziate da :

  • Contributi da parte di cittadini, di associazioni, di enti locali, di enti ed istituzioni pubblici, di Regioni e Stato
  • Contributi e/o partecipazioni delle spese deliberate dal Consiglio Comunale che conferisce altresì il capitale di dotazione costituito da beni mobili ed immobili
  • Contributi della Unione Europea e di organismi internazionali
  • Entrate derivanti da iniziative promozionali quali feste, tornei, sottoscrizioni anche a premi

Altre entrate compatibili con le finalità social.

Art. 20 – ELEZIONI  DEL  CONSIGLIO  DIRETTIVO

Le elezioni del Consiglio  Direttivo del Centro o Comitato di gestione si svolgeranno con le seguenti modalità:

  1. Sono ammessi a votare solo gli iscritti ai vari centri, ciascuno nella propria sede di appartenenza
  2. Le votazioni si effettueranno presso i seggi allestiti all’interno di ogni singola sede, in un solo giorno secondo il seguente orario : 9,30 – 12,30 e 16,00 – 19,00
  3. Lo spoglio sarà effettuato nella Sala consiliare subito dopo la chiusura dei seggi
  4. Sarà presentata un’unica lista, con l’elenco dei candidati ( massimo 20)
  5. Ogni elettore potrà esprimere massimo n. 2 preferenze, apponendo sulla lista una crocetta in corrispondenza del cognome e nome del candidato o dei due candidati prescelti
  6. L’elettore per aver diritto al voto nel seggio elettorale dovrà essere munito della tessera di iscrizione al centro o iscritto nell’elenco generale dei soci con un documento di riconoscimento
  7. Verranno eletti coloro che otterranno più voti e, in caso di parità, verrà eletto il più anziano
  8. Per assicurare l’elezione di almeno un rappresentante per ogni sede, ad elezione avvenuta, si eleggeranno prima i primi due eletti che avranno riportato più voti nelle rispettive sedi; i membri dei restanti organi di gestione (probiviri, revisori dei conti, segretario, tesoriere) saranno scelti dall’elenco generale tra coloro che avranno ottenuto più consensi o in assenza di persone sprovviste dei requisiti previsti negli art.n.14 e 15 si provvederà alla nomina di persone competenti esterne. L’elenco generale degli iscritti, pertanto, verrà presentato anche con la divisione degli iscritti delle varie sedi
  9. Subito dopo lo spoglio delle schede ci sarà la proclamazione degli eletti nel Consiglio direttivo o Comitato di gestione, immediatamente costituito

Entro sette giorni si terrà la prima riunione del Consiglio direttivo, al fine della nomina delle varie cariche previste dal vigente Statuto e dei rispettivi responsabili di sede.

Art. 21 – INCOMPATIBILITA’

L’appartenenza agli organi di direzione del Centro è incompatibile con candidature politiche o amministrative, con incarichi decisionali di istituzioni pubbliche, negli Enti locali o in organizzazioni politiche, sindacali o associative concorrenti. Vi è incompatibilità anche per i coniugi di consiglieri in carica. L’accoglimento della candidatura o dell’incarico, di cui sopra, comporta la decadenza automatica del socio dall’appartenenza agli organi di direzione del Centro.

Art. 22 – Per quanto non previsto o diversamente disposto, valgono le norme di legge Statali o Regionali.